La Partita a Curling

Per iniziare il gioco, ci si affida al classico lancio della monetina, generalmente chi vince sceglie sempre di tirare per secondo per favorirsi l’ultimo tiro, spesso decisivo.

Una partita di curling è divisa in 8-10 end (più un extra end in caso di parità) che impegna i giocatori anche un paio d’ore. La squadra che vince i parziali tira per prima all’end sucessivo.

Per effettuare il tiro di inizio, il lead (primo giocatore del team) si sistema sul Hack (zona di lancio) dove è stato predisposto una sorta di blocco di partenza.

Impugnando saldamente la stone per il manico (è il colore dell’impugnatura, in genere giallo o rosso, a differenziare le stone delle due squadre) il lead effettua il tiro (delivery).

Ovviamente ognuno ha la sua tecnica: generalmente ci si dà slancio portando la stone dietro la schiena (come si farebbe al bowling) e ci si butta in avanti facendo perno sul piede inserito nello hack. Sbilanciandosi in avanti al momento del rilascio il giocatore può, tramite un gioco di polso, imprimere alla stone diversi effetti.

Per esser valido il Delivery deve avvenire entro una linea chiamata “Hog line“.

Alternandosi, prima i due Lead tirano entrambi le proprie 2 stone, poi seguono i 4 lanci dei due Second e i 4 dei due Third, mentre ogni end viene concluso dall’alternarsi delle 4 Stone lanciate dai due Skip.

Dopo il Delivery entrano in azione gli altri due giocatori (uno è al tiro mentre lo Skip ha stabilito la tattica).

Essi, precedendo di poco la Stone, con degli spazzoloni (broom), puliscono la sua traiettoria immediatamente innanzi a essa anche per prolungare il suo momento rotatorio.

Più veloce è il movimento e più pressione si esercita sul ghiaccio, migliori saranno i risultati.

La riduzione dell’attrito si raggiunge in tre modi:
1) lisciando la superficie del ghiaccio;
2) asportando la brina e i frammenti di ghiaccio;
3) sciogliendo il ghiaccio: infatti lo sfregamento del ghiaccio da parte del Broom, crea quel po’ di calore necessario a creare un sottile velo di acqua e riduce l’attrito della stone sul ghiaccio.

Fermando l’azione di Sweeping nell’attimo giusto, si può frenare una stone troppo veloce per farla arrestare nel punto indicato dallo Skip.

Gli Sweepers possono agire solo nella parte di campo compresa fra le due teeline.

L’ obiettivo di ogni giocatore è piazzare una stone al centro della House (casa) ovvero una zona della sheet contrassegnata da quattro grossi cerchi concentrici di diverso colore (dall’esterno verso l’interno: blu, bianco,rosso e bianco) dipinti sul ghiaccio, per riuscire a guadagnare il punto.

Naturalmente la certezza del punto la si ottiene solo con la stone piazzata esattamente nel centro della House, perché ogni stone superata da una stone avversaria diventa inutile ai fini del punteggio.

Una stone fuori dalla house serve solo a proteggere le stone dei compagni ostacolando la traiettoria delle stone avversarie (guard).

Durante ogni end, i due Skip stazionano nella House e da lì stabiliscono la tattica e danno indicazioni ai compagni.

Durante ogni end si lanciano un totale di 16 stone, affollando la House, e quindi lo Skip decide la tecnica da applicare in quel determinato caso.

Valuterà i diversi modi di lanciare (l’azione combinata di spalla, braccio, polso) e l’azione di Swepping dei compagni permettono di ottenere diversi tipi di traiettoria per fare punto o liberare il campo
da Stone che ostacolano lo svolgimento del gioco.

I colpi base sono due: in-turn (se la rotazione del polso avviene in senso orario) o out-turn (se avviene in senso antiorario).

Una Stone può urtare una stone avversaria e scalzarla dalla sua posizione, generalmente si pratica tale azione per liberare il campo.

Dunque lo Skip può chiedere ai compagni un tiro di precisione (Draw) per realizzare punti o un tiro di potenza (take out) per spazzar via una stone avversaria scomoda ai fini del punteggio.

Durante ciascun end una sola squadra va a punteggio.

Il calcolo è fatto in base al numero di stone piazzate più vicino al centro della House prima della più vicina stone degli avversari.

Non ci sono arbitri: sono i due Skip a calcolare il punteggio, calcolando le distanze.

Se nessuna stone si trova nella house alla fine di un end o se due stone avversarie sono ugualmente distanti dal centro della house (tee), il punteggio è di 0 a 0.

Alla fine di ogni end si recuperano le Stone e si ricomincia.

Se, al termine dei 10 end, le due squadre fossero in parità, sarà un undicesimo end (extra-end) a stabilire il vincitore.

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